108. Nel tempo averso om de' prender conforto.
Nel tempo averso om de' prender conforto
e con francheza inardir lo su' core
che vilitate no gli dia isconforto
per che perisca per troppo temore.
Neiente val chi se giudica morto
se non contrasta quanto pò 'l martore,
chè 'l tempo muta ispessamente porto
e torna in alegreza lo dolore.
Così spero in alegreza tornare
e per sofrenza vincer lo tormento
ch'aggio patuto e pato per sofrire.
L'aulente fror, che solea sormontare
ogn'altra di fin pregio e valimento,
su' spogliamento omai de' renverdire.