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Se 'l pensier che mi strugge,
Com'è pungente e saldo,
Così vestisse d'un color conforme,
Forse tal m'arde e fugge,
Ch'avria parte del caldo;
E desteriasi Amor là dov'or dorme:
Men solitarie l'orme
Foran de' miei piè lassi
Per campagne e per colli;
Men gli occhi ad ogni or molli;
Ardendo lei che come un ghiaccio stassi,
E non lassa in me dramma
Che non sia foco e fiamma.
Però ch'Amor mi sforza
E di saver mi spoglia,
Parlo in rim'aspre e di dolcezza ignude:
Ma non sempre alla scorza
Ramo, nè 'n fior, nè 'n foglia,
Mostra di fuor sua natural virtude,
Miri ciò che 'l cor chiude,
Amor e que' begli occhi
Ove si siede all'ombra.
Se 'l dolor che si sgombra,
Avven che 'n pianto o 'n lamentar trabocchi,
L'un a me noce, e l'altro
Altrui, ch'io non lo scaltro.
Dolci rime leggiadre
Che nel primiero assalto
D'Amor usai, quand'io non ebbi altr'arme;
Chi verrà mai che squadre
Questo mio cor di smalto,
Ch'almen, com'io solea, possa sfogarme?
Ch'aver dentr'a lui parme
Un che Madonna sempre
Dipinge e di lei parla:
A voler poi ritrarla
Per me non basto; e par ch'io me ne stempre:
Lasso, così m'è scorso
Lo mio dolce soccorso.
Come fanciul ch'appena
Volge la lingua e snoda;
Che dir non sa, ma 'l più tacer gli è noia;
Così 'l desir mi mena
A dire; e vo' che m'oda
La mia dolce nemica anzi ch'io moia.
Se forse ogni sua gioia
Nel suo bel viso è solo,
E di tutt'altro è schiva;
Odil tu verde riva,
E presta a' miei sospir sì largo volo
Che sempre si ridica
Come tu m'eri amica.
Ben sai che sì bel piede
Non toccò terra unquanco,
Come quel di che già segnata fosti:
Onde 'l cor lasso riede
Col tormentoso fianco
A partir teco i lor pensier nascosti.
Così avestu riposti
De' bei vestigi sparsi
Ancor tra' fiori e l'erba;
Che la mia vita acerba
Lagrimando trovasse ove acquetarsi.
Ma come può s'appaga
L'alma dubbiosa e vaga.
Ovunque gli occhi volgo,
Trovo un dolce sereno,
Pensando: qui percosse il vago lume.
Qualunque erba o fior colgo,
Credo che nel terreno
Aggia radice, ov'ella ebbe in costume
Gir fra le piagge e 'l fiume,
E talor farsi un seggio
Fresco, fiorito e verde.
Così nulla sen perde:
E più certezza averne, fora il peggio.
Spirto beato, quale
Se', quando altrui fai tale?
O poverella mia, come se' rozza!
Credo che tel conoschi:
Rimanti in questi boschi.