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By Filippo Scarlatti

Ovidio, Tulio e 'l Dante fiorentino,

se l'opre loro avessin fatto in prosa,

non arien tratto spina della rosa,

qual festi voi in un vulgar latino.

Umano spirto siate, ma divino

m'assembra fantasia maravigliosa;

veduta l'opra vostra virtudiosa,

forzato son venire a capo chino,

perché, considerata l'amicizia

crïata fra noi dua e 'l grand'amore,

non par ch'al voi servir gusti avarizia.

Quanto d'amor discesti con valore,

trattando quel che segue in pudicizia,

e com'al fin po' quello è mancatore!

Conosco il mio errore:

più giorni per trovarvi a san Simone

venni per dirvi il fatto del Comune.