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By Giovanni Guidiccioni

Sia tanto lungi il tuo focile e l'esca,

Amor, dal petto mio, dentr' a cui sento

strider la fiamma, e 'nvan quetarla tento,

ch'io respiri e talor del dolor esca.

Potei soffrir ne l'età verde e fresca

il foco de' tuoi strai sottile e lento;

non posso or, no; ché quel vigor è spento,

e desio più cocente il duol rinfresca.

Non chieggo io già che la mia vita sia

senza parte del caldo ond'apri e allumi

le menti ed immortal gloria dispensi,

ma ch'io possa talor, com'io solìa,

raccôr lo spirto mio ne' suo' bei lumi

e pensar di virtù quanto conviensi.