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By Matteo Maria Boiardo

Per l'alte rame e per le verde fronde

non ho mie voce al tutto messo invano,

ché il senso a li ocelletti è fatto umano

tanto che il nome tuo non se nasconde.

Né sol gli ocei, ma ancor le petre e l'onde

hanno pietà del mio dolor insano,

e il fiume apresso e il monte di lontano

come io soglio chiamar così risponde.

Perché me stesso ingano alcuna volta,

e parlo sopra l'onde a le pendice,

poiché fortuna e sdegno te m'ha tolta.

Alor son quasi nel mio mal felice,

ché quella alpestra ripa si me ascolta

che l'ultime parole me ridice.