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By Torquato Tasso

Non più crespo oro o d'ambra tersa e pura

stimo le chiome che 'l mio laccio ordiro,

e nel volto e nel seno altro non miro

ch'ombra de la beltà che poco dura.

Fredda la fiamma è già, sua luce oscura,

senza grazia de gli occhi il vago giro:

deh, come i miei pensier tanto invaghiro,

lasso, e chi la ragione o sforza o fura?

Fero inganno d'Amor, l'inganno ornai

tessendo in rime sì leggiadri fregi

a la crudel ch'indi più bella apparve.

Ecco, i' rimovo le mentite larve:

or ne le proprie tue sembianze omai

ti veggia il mondo e ti contempli e pregi!