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Del nulla trar dagli infiniti abissi
Della terra e del Ciel quest'ampia mole
Opra tua fu, mio Dio; la Luna e 'l Sole
Tu in pria creasti, e gli Astri erranti e i fissi.
Tu, perché ingrata i termini prefissi
Varcò del tuo voler l'umana prole,
Per lei, qual Agno immaculato suole,
Moristi, a duro Tronco i membri affissi;
E fur ben questi dell'immenso amore,
Dell'immenso poter, che in te risiede,
Prodigiosi effetti, alto Motore.
Ma che tu, come insegna a noi la Fede,
Ne dia te stesso in cibo, ogni stupore
Del tuo gran braccio, ogni portento eccede.