109. Tu mi prendesti donna in tal punto.
Tu mi prendesti, donna, in tale punto,
che già mai non mi scorda qil<l>a volta;
partire non mi posso da voi punto,
sì come preso ch'è richiuso in volta,
che tanto sono innaverato e punto,
che mai fugir non posso, nè dar volta.
Vivo a ventura d'om che guarda punto
a lo gioco, quando li dadi volta.
Una ventura vene in pic<c>iol tempo,
ed io guardando gran ventura aspetto
di voi, madonna, che m'avete in ballia,
e riguardando ne lo vostro aspetto,
come fantino ch'è di poco tempo,
che guarda pur nel viso a la sua ballia.