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By Torquato Tasso

Rivolse Clelia sospirando al cielo

gli occhi sereni, e nel mutar sembiante

simigliar fiamme le bellezze sante

sovra il nostro indurato e freddo gelo;

e parve dir con amoroso zelo:

"Perché più tardo, peregrina errante,

di far a te ritorno, o primo Amante,

lasciando il mio caduco e fragil velo?"

E co' sospiri e co' soavi detti

quasi rapito fu lo spirto vago

da quel terrestre nel celeste tempio.

Chi vide mai qua giù più bella imago,

d'angelica beltà? più chiaro esempio

d'avere a scherno il mondo e i suoi diletti?