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By Niccolò da Correggio

Cantai già versi a la mia ninfa e a Amore

e a Morte ancor, la qual tuttavia invoco;

cantai con voci alpestri in qualche loco

ove più che 'l civil piacea il pastore;

cantai comedie e riportàme onore,

ne le scene ludendo a exempio e a gioco:

adesso ogni mio canto adrizzo al foco,

però che ogni mio verso è pien di errore.

L'errore excuso, il darli al foco è ad arte:

s'io erro, l'alma è absente e io imperfecto;

con nui è il core e il corpo è in altra parte.

L'ardere i versi è con iudicio recto:

arde in me il foco; s'io ardo in lui le carte,

iusto è che l'opra gionghi col subiecto.