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By Serafino Aquilano

Soglion li canti humilïar serpenti,

Placar le stelle et l'infernal furore;

Et io con gli aspri et gravi mei lamenti

A far humil costei non ho vigore.

Suole una gotta d'acqua a colpi lenti

Cavare el marmo in longo tempo et hore;

E quel suo freddo cor turbato e obscuro

Al mio gran lachrymar sempre è più duro.