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Sempre avrò in mente il giorno ultimo e l'ora,
Che la mia Donna io vidi, e dopo cui
Più lei veder m'è tolto, e quali allora
Fur gli atti e i moti, onde ognor mesto io fui.
Sciolta era e scinta, e il crine uscia da sui
Nodi, e appariva il sen dal velo fuora,
E, immota tutta, sol talora i dui
Rai fissava nel suolo, e in me talora:
Quinci in gridi, in singulti ed in amaro
Pianto rompemmo a un tempo in tronchi accenti,
Dicendo: “Ahi cara, io parto”; “Ahi parti, o caro.”
Né più si disse, e sol fra muti, ardenti
Sospir' partii, qual uom, cui manca il chiaro
Giorno, e va, né sa dove, a lumi spenti.