11 (114)

By Auteur inconnu

Sul Mare Ibero al trapassar de' lustri

Ricca si feo marina Conca e bella,

E dal Ciel bevve le rugiade, ond'ella

Col parto di sue perle il Mondo illustri.

Poi non per luoghi incogniti e palustri,

Ma nel più chiaro seno amica stella

Trassela, e qui, dove il valor s'abbella,

Aperse in Flora i suoi bei pregi illustri.

Alfin da lei questa sì vaga e colta

Perla, cui il Cielo alta virtude infonde,

Nacque, tra l'aure più serene accolta.

Ma il Ciel, perché non pèra, oggi dall'onde

Di tempestoso Mar per sé l'ha tolta,

E in bel Tesor d'eternità l'asconde.