11 (155)
Qual fanciullin, se mira in trono assiso
Il regio Padre, e a lui poggiar s'avvede
Che mal può il giovanetto incerto piede,
Piagne, e i voti del cor dipinti ha in viso;
Nel Padre, che lui mira attento e fiso,
Amor ben tosto a maestà succede:
Dolce il consola, e fin dall'alta sede
Scende, e un bacio or gli dona ed ora un riso.
Tal uom con gli occhi della fe' vedea
Dio nel gran soglio, e, perché in pianto sciolto
Di poggiarvi chiedea, ma invan chiedea,
All'Uom Dio scese, ed in fral manto accolto
Per man d'Amor, lui conforta e bea,
E tanto a lui per gran pietade è vòlto.