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By Auteur inconnu

Non così cara in procelloso e fiero

Mar fra gli orror' di cieca notte il verno

Appar la luce a pallido Nocchiero,

Disarmato di vele e di governo,

Come il leggiadro e puro lume altero,

Che fuor traspar dal tuo gran lume interno,

Grato risplende a chi con santo e vero

Desire aspira al bel soggiorno eterno;

Ché se per quella al rio furore insano

Di flutto irato il termine prescrive

Volere invariabile e sovrano,

Da questo ei destinò che a chi sen vive

Fra le umane tempeste il sovrumano

Desiato conforto oggi derive.