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By Auteur inconnu

Quando chiari e tranquilli i giorni nostri

Ne gìan di pace fra soavi inganni,

Da Dio lontana e in braccio a fiere e mostri

Passasti, Italia, in grave sonnno gli anni.

Iddio ti scuote; apre i tuoi saldi chiostri

Urto di guerra a immemorabil' danni;

Ma perché senso al suo rigor non mostri,

Dono ti fa d'altri novelli affanni.

Cadono tocche le Città dal forte

Braccio, e un giorno le cuopre d'erba, e un giorno

Spigne gli aratri insull'avanzo informe.

Stridono or mille a te saette intorno

D'inestinguibil strage; e ancor si dorme?

Italia, Italia, è questo sonno o morte?