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By Auteur inconnu

L'egro timor, che l'invisibil vede,

E quel, ch'esser non ha, conosce e sente,

M'ingombra sì la forsennata mente,

Che ciò che non è infedeltà non crede.

Se lento trae Madonna a i vezzi il piede,

Penso che, come il piè, le voglie ha lente;

E, se fuor dell'usato ella è fervente,

Cuopre, dico, così la rotta fede.

Oh quante volte a' dolci inviti sui

Mi sottrass'io, ch'ebbi talor timore

D'essere immago degli amori altrui!

E, se non ch'è il desio di me maggiore,

Odierei l'amor suo, temendo in lui

L'uso, ch'è agevolezza ad altro amore.