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By Auteur inconnu

Morte, il tuo fero artiglio invan si stende:

Non son per te sì gloriose prede.

Ecco Maria, che dal Sepolcro ascende

Più che mai bella inver' l'eterea sede.

Ed oh qual pompa! Ecco, ove Cintia splende,

Passa, e la Luna le fa soglio al piede;

Oltre si avanza, e dove il Sol s'accende,

Farle ammanto co i raggi il Sol si vede.

Giunge all'ultime Stelle alto lucenti;

Là s'incorona; il Ciel s'aprio: scorgete

Venirle incontro le beate Genti,

Gli Angeli, il Figlio. Oh sante gioie, e liete,

Chi può ridirle? Serafini ardenti,

Ditele voi, se dir tanto potete.