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Non ride fior nel prato, onda non fugge,
Non scioglie il volo Augel, non spira vento,
Cui piangendo io non dica ogni momento
Quell'acerbo dolor che il cor mi sugge;
Ma quando a lei, che mi diletta e strugge,
L'amoroso pensier narrare io tento,
Appena articolato il primo accento,
Spaventata la voce al sen rifugge.
Così Amor, ch'ogni strazio ha in me raccolto,
Ferimmi, e la ferita a lei, che sola
Potria sanarla, palesar mi ha tolto.
Ah! che giammai non formerò parola,
Poiché l'alma, in veder l'amato volto,
Il mio cuore abbandona, e a lei sen vola.