11 (341)

By Auteur inconnu

Non ride fior nel prato, onda non fugge,

Non scioglie il volo Augel, non spira vento,

Cui piangendo io non dica ogni momento

Quell'acerbo dolor che il cor mi sugge;

Ma quando a lei, che mi diletta e strugge,

L'amoroso pensier narrare io tento,

Appena articolato il primo accento,

Spaventata la voce al sen rifugge.

Così Amor, ch'ogni strazio ha in me raccolto,

Ferimmi, e la ferita a lei, che sola

Potria sanarla, palesar mi ha tolto.

Ah! che giammai non formerò parola,

Poiché l'alma, in veder l'amato volto,

Il mio cuore abbandona, e a lei sen vola.