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Un'ombra, un'ombra, senza corpo, ond'ella
Suole cader, qui s'aggirò d'intorno;
Un'ombra, ahi lasso, e vidi tosto il giorno
Chiuso nel ciglio della prima stella.
Ahi come sotto il real manto adorno,
Che all'aere apriva in questa parte e in quella,
L'arco e l'insuperabili quadrella
Sonar s'udiano di natura a scorno!
Tal ch'io per la paura, che n'uscia,
Tacqui e gridai; gridai con rotta voce,
E dissi quel ch'or la memoria obblia:
Ma che giovò, se nera man feroce
Tolse, ratta così, la Donna mia,
Qual fugge e vien la folgore veloce?