11 (39)
Timida Cerva, allor che intorno stretta
Mirasi il Cacciator feroce al fianco,
Che la preme e trafigge, al corso affretta
Per torto calle il piè leggiero e franco.
Ma pronto al varco il predator l'aspetta,
Di seguirla giammai non sazio o stanco;
E prende di sua fuga alta vendetta,
Con rinnovar la piaga al lato manco.
Pur non anco all'iniqua estrema sorte
Cede; ma dopo lunga aspra battaglia
Il feritore alfin la tragge a morte.
Tal io, se avvien che 'l crudo Amor m'assaglia,
Fuggo e rifuggo invan; ché ognor più forte
L'empio per atterrarmi in me si scaglia.