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Ergi, o Roma, la fronte, e lieta mira
Qui sul Tarpeo l'antica età risorta,
E come in tele, in marmi e vive e spira
Quella virtù, ch'altri credea già morta;
Bella così, che quasi invidia ed ira
A i prischi bronzi, alle gran' moli apporta,
Ed a ragione a' sommi pregi aspira,
Se l'alta idea del mio Signor l'è scorta.
Quindi vedrem sotto gli auspicj augusti
Crescer tanto virtù, che fia che sdegni
Il paragon de i secoli vetusti;
E questi, all'opre eletti, incliti ingegni
Troveran scarsi i marmi, i lini angusti,
Della Mente sublime a i gran' disegni.