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Spiega candide vele, e in crudo verno
Per aspro mar fra tanti flutti e tanti
Nave augusta in balìa d'Austro superno
Calca le tempestose onde sonanti,
Che pur fremean superbe e mille infranti
Legni al lido spignean con moto alterno;
Ma passa ella secura, e gli spumanti
Flutti e l'ire del Mar si prende a scherno;
Poiché carca è d'un Dio, d'un Dio, cui pave
E trema e fugge dalle vie profonde
Il freddo nembo e 'l vento umido e grave;
Sicché del gonfio mar ben tosto l'onde
Cedono riverenti alla gran Nave,
E né pur osan d'appressar le sponde.