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Alma ben fida, e di quel numer una,
Che fuor del suo Signor tutt'altro sdegna,
Dio quanto altrui divise in te raguna
Per renderti perfetta, e di sé degna.
Patria Regal ti diè: sotto l'insegna
D'Avi famosi t'apprestò la cuna.
In te senno, in te grazia, ed in te regna
Beltà; te virtù guida, e te fortuna.
Ti disse poi: “Ti vegga il Mondo, e goda
Un raggio in te del mio splendore eterno.
Tu non fermarti in lui, ma guarda e passa.”
Quegli ti vide, ed oh qual ti diè loda!
Ma già tu adempi il gran voler superno,
Ratta così ch'orma il tuo piè non lassa.