1.

By Giacomo Leopardi

Queste da penna umile impresse note,

Son d'inesperta mano opra, e lavoro.

Là d'Elicon' sul monte

Ricetto amico a l'Apollineo coro;

Là d'Ippocrene al fonte,

Per cui famoso è il Mantovan Cantore;

Per cui l'Argivo Vate ha eterno onore;

Ed immortale or vive

Il fervido Tebano, e il suo Seguace;

Ascender volli audace,

E le corde toccar di ardita cetra,

Sedendo accanto d'Aganippe a l'acque.

Se il canto mio dispiacque

Al Ceto abitator di Pindo ameno,

Mi sia benigno il Leggitore almeno.