1.
Queste da penna umile impresse note,
Son d'inesperta mano opra, e lavoro.
Là d'Elicon' sul monte
Ricetto amico a l'Apollineo coro;
Là d'Ippocrene al fonte,
Per cui famoso è il Mantovan Cantore;
Per cui l'Argivo Vate ha eterno onore;
Ed immortale or vive
Il fervido Tebano, e il suo Seguace;
Ascender volli audace,
E le corde toccar di ardita cetra,
Sedendo accanto d'Aganippe a l'acque.
Se il canto mio dispiacque
Al Ceto abitator di Pindo ameno,
Mi sia benigno il Leggitore almeno.