1

By Ludovico Leporeo

Chi le mie carte sparte inchiostrarà,

Opra farà degnissima di re,

Per cui mercé di mano in mano andrà

La novità che architettai da me.

Chiunque egli è che compassione m'ha,

So che dirà: “Costui quanto tessé,

E combatté con gran difficoltà!”;

E Clio lo sa che non mi tengo in piè.

Vi giuro a fé che il senno mi svanì,

Né mai guarì quel poco che restò,

Ma travagliò due giubilei de' dì.

Oggi altresì ad imbarcarmi vo;

Stampo però, né spendo miei tarì:

Che vuol così Rinaldo, e pago io sto.