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By Celio Magno

Mentr'ebbi in verd'età fervido il sangue

m'ardesti, Amor, d'inestinguibil foco:

mi fu dolce il tuo strazio, il pianger gioco,

e del duol cara insegna il volto essangue.

Or che 'l vigor in me per gli anni langue

dar più non posso a' tuoi tormenti loco:

ché martir tanto con piacer sì poco

m'è qual tra vaghi fior mortifer'angue.

Già lode o scusa almen furo i tuoi strali:

or biasmo e colpa; onde con debil forza

quando è lo scampo in mio poter m'assali.

Or che più tardo? E chi più l'alma sforza?

spiega, Amor, spiega pure altrove l'ali:

ché vergogna e ragion tue fiamme ammorza.