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By Pietro Aretino

Aure, o aure, che vi raggirate

per questo disvelato ciel sereno,

e 'l puro del nostro aere temprate

con spirar dolce di salute pieno;

aure, che tra le frondi mormorate

spargendo i sonni a le fresche ombre in seno,

non vaneggin più i fiati che traete,

se altere maraviglie udir volete.