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Voi ci poneste, Stradino, a piuolo,
come fussimo zughi veramente;
aspetta, aspetta, ei non ne fu nïente:
pensate voi, qual fusse il nostro duolo!
Noi avevamo preso un assiuolo
e volevamo farvene un presente,
ch'a vederlo parea veracemente
un pagone, ed al canto un lusignuolo.
Tal che veniva a cavallo, ed a piede,
per vederlo ed udirlo, la brigata;
cosa, ch'al tutto ogni credenza eccede.
Ma voi, come persona spensierata,
anzi marrano e mancator di fede,
vi sete perso sì buona imbeccata.
Perfido Consagrata!
Noi lo tenemmo quattro giorni in gabbia,
e di poi l'ammazzammo per la rabbia:
or chi vuol mal, mal abbia.
Gli era altra cosa vederselo avanti,
che coccodrilli e denti di giganti.
Stradin, gli uomini galanti
mantengon sempre mai le lor parole,
e le promesse; e segua poi che vuole.
Ma per ch'assai ci duole
del vostro assai più che del nostro danno,
speriam di ristorarvi quest'altr'anno.