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By Tommaso Campanella

Io, che nacqui dal Senno e di Sofia,

sagace amante del ben, vero e bello,

il mondo vaneggiante a sé rubello

richiamo al latte della madre mia.

Essa mi nutre, al suo marito pia;

e mi trasfonde seco, agile e snello,

dentro ogni tutto, ed antico e novello,

perché conoscitor e fabbro io sia.

Se tutto il mondo è come casa nostra,

fuggite, amici, le seconde scuole,

ch'un dito, un grano ed un detal ve 'l mostra.

Se avanzano le cose le parole,

doglia, superbia e l'ignoranza vostra

stemprate al fuoco ch'io rubbai dal sole.