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Specchio vid'io di bel Cristallo eletto
Raccorre e unir di Febo i rai lucenti,
E vibrargli sì fervidi e cocenti
Contra qual sia più duro opposto obbietto,
Ch'ogn'interno rigor, che il tenga stretto,
Si discioglie in brevissimi momenti,
Onde a soffrir le forze lor possenti
Riesce il giel fin del Diamante inetto.
Simili a specchio tal son le pupille
Vostre, o Madonna: indi d'Amore il fuoco
Ver' noi si vibra accolto in giro augusto.
Quinci di cuor non vi ha tanto robusto
Giel, ch'a sì fiero incendio o molto o poco
Resista, e non si stempri, arda, e sfaville.