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By Torquato Tasso

Dove in placida pace antiche genti

regge il nobil Ferrerio, or tu dimori,

e le virtù del saggio petto onori

de l'ostro men che de' suoi rai lucenti.

Il sole a lui mova i benigni venti

da l'auree corna e tempri i novi ardori;

e la candida luna i dolci umori

gli versi, e 'l ciel gli arrida e gli elementi.

A lui fere la selva e 'l mar vicino

mandi i pesci di là dove li pasce

di miglior cibo, e dia ristoro a l'egro.

E chi più degno è di fornire integro

lo spazio ch'è prescritto a l'uom che nasce?

Tu, Vincenzo, gli dì ch'a lui m'inchino.