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By Torquato Tasso

Marco, se m'ama la città gentile

che 'l Monton quinci e quindi il Viti inonda,

opra è tua sola, e 'n te l'amore abbonda

sì che forse in poc'altri ei fu simile.

Oh potess'io, come nel lieto aprile

sovente avvien che d'una in altra fronda

a l'un canoro augel l'altro risponda,

cantare a prova in lei con alto stile!

Ma secca or pare de l'usato ingegno

la chiara vena; e, se i pensier distillo,

son le lagrime preste e tardi i versi.

Deh! fa, se puoi, che senza affanno o sdegno

fra' dotti amici questo cor tranquillo

l'interne gioie in chiari accenti or versi.