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Convien che molto ben, Signore, io specoli
Ne la gentil aria sottil di Cicoli,
Per farvi un'ode in lode con gli articoli
Ch'eterna duri ne' venturi secoli;
Che gli etruscoli cruscoli sbazzecoli,
E soffistichi distichi e versicoli,
E mastichi tetrastichi, e sventricoli
LazĂ®, volgari, e dizzionari grecoli.
Pianga e s'anga l'Invidia e i suoi monocoli,
Ch'io cigni aoni coi peligni cucoli
Invito spesso, e da Permesso invocoli,
E da le rupi e catadupi sbucoli,
E in versi tersi a dir di voi provòcoli
Da Gaglian, Gallican, Petrella e Lucoli.