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Rosa gentil, che sopra a' verdi dumi
dai tanto onor al tuo fiorito chiostro,
suffusa da Natura di tal ostro
che nel tuo lampegiar il mondo alumi,
tutti li altri color son ombre e fumi
che mostrerà la terra on ha già mostro:
tu sola sei splendor al secol nostro,
che altrui ne la vista ardi, e me consumi.
Rosa gentil, che sotto il giorno extinto
fai l'aria più chiarita e luminosa
e di vermiglia luce il ciel depinto,
quanto tua nobilitade è ancor nascosa!
Ché il sol, che da tua vista in tutto è vinto,
apena te cognosce, o gentil rosa.