11

By Niccolò da Correggio

Fra tutti i gran dolori è mal supremo

quel de che non si può chieder compenso;

questo, oltra il corpo, tanto affligge il senso,

che ogni giorno è pegior che 'l giorno extremo.

Nel tuo freddo ardo e nel mio foco tremo

e talor sono un giaccio a un foco immenso,

talor favilla al vento, e più ch'io penso,

più assai la vita che la morte temo.

Deh, perché non mi dette tanto ardire

Natura o Amor, che senza alcun rispecto

io ti potessi ogni mio mal scoprire?

Ch'io non dubitarei che al tuo dispecto

pentita, ancora io non te udissi dire:

— Costui si mòre, ohimè, per mio diffecto. —