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Fra tutti i gran dolori è mal supremo
quel de che non si può chieder compenso;
questo, oltra il corpo, tanto affligge il senso,
che ogni giorno è pegior che 'l giorno extremo.
Nel tuo freddo ardo e nel mio foco tremo
e talor sono un giaccio a un foco immenso,
talor favilla al vento, e più ch'io penso,
più assai la vita che la morte temo.
Deh, perché non mi dette tanto ardire
Natura o Amor, che senza alcun rispecto
io ti potessi ogni mio mal scoprire?
Ch'io non dubitarei che al tuo dispecto
pentita, ancora io non te udissi dire:
— Costui si mòre, ohimè, per mio diffecto. —