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By Vittoria Colonna

A che miseria Amor mio stato induce

che 'l proprio sol ancor tenebre rende!

Non prima il veggio scorger che raccende

il desio di veder mia vaga luce.

Quanto più gemme ed or fra noi riluce

l'inferma vista mia più se n'offende;

e se dolce armonia l'orecchia intende

pianto e sospir alfin nel cor produce.

S'io verde prato scorgo trema l'alma

priva di speme, e se fior vaghi miro

si rinverde il desir del mio bel frutto

che morte svelse, ed a lui grave salma

tolse in un breve e felice sospiro,

coprendo il mondo e me d'eterno lutto.