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Mentre da grave morbo oppressa giace
Del sacro alto Pastor la scorza frale,
E al volo l'alma par che stenda l'ale
Ver' l'alta, onde s'accende, immensa face,
Ahi per fiero dolor mio cor si sface:
Ché tolto Lui, chi fia che dal fatale
Colpo ne scampi? irato il Ciel lo strale
Già scocca, e fugge omai l'antica pace.
Oh potess'io co' caldi miei sospiri
Placar l'aspro destin, che dal suo velo
L'Alma non tolga, e in noi pietoso miri!
E nuovo stame in premio al suo gran zelo
Almen, se non per noi, la Parca aggiri,
Per darle poi seggio più eccelso in Cielo.