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By Battista Guarini

Se gli amorosi miei gravi tormenti

l'ardor dal viso e non dal sen m'han tolto,

e s'un nembo di duol pallido e folto

v'asconde i rai de le mie fiamme ardenti,

perché stelle d'Amor chiare e lucenti

mirate il freddo incenerito volto?

Mirate il cor dove l'incendio accolto

più chiare ha le faville e più cocenti.

Così in gelida selce anco dimora

chiusa favilla, e talor d'Etna il seno

sotto falda di neve arso fiammeggia.

Non ha folgori il ciel quand'è sereno,

ma se livido nembo il discolora

gravido il sen di fiamme arde e lampeggia.