112

By Filippo Scarlatti

Se l'immortal desir qual è bramato

s'abbarbicassi nella mente all'omo,

gli farebbe gustar più dolce pomo

che nel mondan, dove lui s'è fondato.

Però m'accade avervi domandato,

sendo intrinsico amor fra omo e omo

e ciaschedun sotto tal giogo domo,

chi tale amor può aver seperato.

E se pur questo amor fra lor si sepre

per caso alcun che la ragion nol soffera

che l'atto d'amistà li resti calvo,

pur, se da chi non viene all'altro proffera

bramosamente, qual cane alla lepre,

quest'amor racquistato fia mai salvo.