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By Giovanni Guidiccioni

Là dove il Mincio, dal paterno seno

superbo uscendo, per vie torte arriva

e quasi un picciol mar lucido avviva

allagando a l'intorno ampio terreno,

spira per lo sgravato aere sereno

Zefiro i fior destando, e sempre è viva

Primavera e da l'elci il mel deriva

e questo fiume e quel di latte è pieno:

presagio che ritorna d'oro il mondo.

E voce già da' sette colli move,

ch' Ercole chiama a' primi onor secondo;

a la cui gloriosa ombra discerno

fiorir più d'un ingegno e lui di Giove

prender poi vita in terra e farsi eterno.