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By Torquato Tasso

Luigi, mentre al tuo felice braccio

colei s'appoggia che fa bello il mondo,

chi sostenne del cielo il grave pondo

invidia n'ha, bench'ei sia pietra o ghiaccio.

Ma portando il bel nome io cado e giaccio

sotto il suo nobil peso, e 'n seno ascondo

di sue lodi gran parte, e mi confondo

ne le poche ch'io narro, e stanco taccio.

Quanto è diversa l'una e l'altra salma!

Te non schifa la tua; ma il chiaro incarco

me prende a sdegno e nel mio dir s'oscura.

Pur l'ho nel core; ed anzi essere scarco

vorrei di quel che pose intorno a l'alma

con le sue mani al nascer mio natura.