113

By Michelangelo Buonarroti

Esser non può già ma' che gli occhi santi

prendin de' mie, com'io di lor, diletto,

rendendo al divo aspetto,

per dolci risi, amari e tristi pianti.

O fallace speranza degli amanti!

Com'esser può dissimile e dispari

l'infinita beltà, 'l superchio lume

da ogni mie costume,

che meco ardendo, non ardin del pari?

Fra duo volti diversi e sì contrari

s'adira e parte da l'un zoppo Amore;

né può far forza che di me gl'incresca,

quand'in un gentil core

entra di foco, e d'acqua par che n'esca.