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By Nicolò Franco

Carlo, mancava forse soprastante,

senza il Divo Aretino, per cantare

tutte quelle vittorie preclare

che avrai, piacendo a Dio, tosto in Levante?

Tu pur sapevi ch'egli è un ignorante,

che altra cosa non sa che buggierare,

ed esser con amico e con compare

un tristo di buon oro traboccante.

Ma che gran cosa e che gran meraviglia;

a stomaco ch'è uso a la scalogna

non è rimedio mettere la briglia.

L'Aquila tua con voltori si sogna:

sì ch'era forza che da mille miglia

corresse, come sempre, a la carogna.