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By Pietro Aretino

Sto in fantasia, caso che sbasisca,

che il mio spirto t’entri intu la gola

a ciò che, se ci fusse qualche lisca

che sciòr non ti lasciasse la parola,

come che un pozzo te la isermonisca;

di poi vo’ che sia schiavo a la Viola,

e cocergli le fave e le cicerchia:

et a la botte sua metta le cerchia.