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By Torquato Tasso

Scoto, la nave mia che 'l degno incarco

gittò ne l'acque infra Cariddi e Scilla,

per onda inviti non ancor tranquilla

quando non bene il ciel di nubi è scarco,

in mar d'eterna gloria? or come il varco

ove altra gente risonare udilla,

mentre a questa alta donna in cui sfavilla

son di sovrana lode avaro e parco?

Chi riempie le vele e chi le scioglie

là dove cade o dove nasce il giorno

or ch'io radendo vo l'arene e i lidi?

E veggio i gran trofei, l'altere spoglie

del padre e del fratel di lauro adorno

e l'aquile ir volando a' primi nidi.