113rA
In quel sacrato monte d'Elicona
diadema acquistasti che riluce
più che 'n ciel Iove, Castore e Polluce,
dii coronati, como si rasgiona.
El dolce suon del bel parlar mi sprona,
e tua sentenzia florida reduce
in me franca memoria, e reconduce
al mio cor voglia e gran piacer gli dona.
Ond'io ritorno al conclusivo effetto,
como fo nota a me, già stando ascosa,
tua chiara fama, che onne error discaccia.
Un mio compagno, amico a te perfetto,
ser Matteo Pergolese, mai non posa
mostrarme de l'itiner tuo la traccia.