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By Niccolò da Correggio

Como uno infermo se vergogna il tiene

di scoprir qualche occulta sua ferita,

che non ardisce a dimandare aïta

e tacendo e soffrendo a morte viene;

cusì mi tien ne l'amorose pene

questa mia lingua fredda e impaurita

che mi vede stentar fra morte e vita,

né vi scia dir ch'io sia per vui in catene.

E se lo antiveder vostro più accorto

non mi soccorre in questo caso extremo,

con vostra infamia un dì m'avreti morto.

L'è ver che a dirlo impallidisco e tremo;

ma se mia nave non guidàti in porto,

più non la può aiutar vela né remo.