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Voi che leggete le diffuse rime
e forse misurate i nostri versi,
in materie e subietti e tuon diversi,
vedrete quei composti a nuovo archime.
E dove s'apartien le gentil lime
circa i dir vaghi e leggiadri, alti e tersi,
l'ingegno allor non con suon crudi e spersi,
ma dolci, pur se sforza esser sublime.
Così nelle sentenzie infime e basse
provede d'ordinar conforme stile
secondo il suo iudizio e studio e cura;
e, se questo tal canto non gustasse
a' dotti e a' vulgar, pur como vile,
me scusando, incolpate la natura.