1150

By Torquato Tasso

Orazio è morto, e di bellezza il fiore,

d'arte e d'ingegno e di gentil costume;

né quel che si vestio di bianche piume,

né Fetonte ha dal Po sì mesto onore:

perch'in voce di pianto e di dolore

conversa è l'armonia sul tosco fiume,

e 'n tenebre rivolto il chiaro lume,

e di quadrella è disarmato Amore.

E sovra la sua bianca e fredda pietra

gigli, narcisi ed amaranti e rose

non cessa di versar d'aurea faretra.

Ahi! tramontare i soli e tornar ponno,

ma s'una breve luce a noi s'ascose

dormiam di notte oscura eterno sonno.